About me
Nasco a Padova nel dicembre del 1954, l’anno dell’arrivo della televisione in Italia. Questa coincidenza deve aver influito sui miei interessi nel corso degli anni. Fin da piccola tutto ciò che era comunicazione per immagini – soprattutto i fumetti – mi ha affascinata. Sono pertanto cresciuta con il ritmo scandito dalla tv dei ragazzi delle 17, “Non è mai troppo tardi” del maestro Manzi e i caroselli che rappresentavano per noi bambini, e poi ragazzi, il vero traguardo della giornata prima di andare a dormire.
Terza di otto figli non ho mai potuto fare i capricci, non ho mai fatto storie per il cibo, ho imparato a fare gioco di squadra. Devo molto a mia sorella Daniela che oltre a proteggermi sempre mi ha iniziato ai libri e alla musica. Non dimenticherò mai i pomeriggi passati nella sua camera ad ascoltare Fabrizio De Andrè e i Gufi, ovviamente di nascosto dai genitori.
Ho frequentato l’asilo, le elementari e le medie dalle suore salesiane e il liceo classico dalle suore del Sacro Cuore perchè non era pensabile che una ragazza non ricevesse una buona educazione. Non sono riuscita a imparare a suonare il pianoforte come le mie sorelle, ma ho imparato molto dall’ educazione presso le scuole cattoliche. Ho sempre preferito leggere molto e stare nella natura. Questo mi permetteva di crearmi degli spazi di solitudine, ma di sicuro in un certo senso mi hanno anche fatto essere un po’ fuori dal coro.
Della mia adolescenza ricordo i grandi dubbi esistenziali sottolineati anche dalle letture dei grandi classici russi, il maggio francese, l’arrivo sulla luna dei primi astronauti, l’assassinio di Kennedy.
Per il resto ha prevalso il mio grande bisogno di affrancarmi da tutto e cercare una mia dimensione
Dopo la maturità classica sono stata a Londra per imparare l’inglese, esperienza iniziatica che mi ha fatto rompere i confini del provincialismo veneto. Mentre ero all’Università ho conosciuto il mio primo amore importante con cui mi sono sposata, ho viaggiato moltissimo per il mondo e da cui nel 1980 ho avuto mia figlia Irene.
Da qui inizia la parte più intensa della mia vita dove cominciano responsabilità, impegno e anche la grande opportunità che una maternità comporta. Irene mi ha dato emozioni, sensazioni, riflessioni di cui le sarò sempre riconoscente.
Nel lavoro ho preferito e preferisco le sfide che mi mettono in gioco sia umanamente che professionalmente anche garzie alla possibilità che ho sempre avuto di stare a contatto con i giovani.
Approfondisci:
- Pubblicazioni
- Carriera
- Formazione
agosto 1st, 2007, alle ore 14:22
Che flasch-back
Estati 1966-67-(?)68
In montagna nei mesi di luglio-agosto
A Fiera di Primiero
Una casa :”La Nidiata”, la vostra
Un caschetto di capelli biondi ed un bel sorriso, il tuo
E leggevi i fumetti (forse Asterix?) con i tuoi fratelli piccini (2 o 3 ??)
Ma quanto tempo è passato!!!
agosto 21st, 2007, alle ore 15:13
accipicchia Franco, che stretta di ricordo! ti prego non ho modo di contattarti attraverso il tuo commento. ti lascio la mia mail. per forza di cosa ora vorrei tanto saperti un po’ di più.scrivimi su galeazzop@gmail.com. E’ passato tantissimo tempo ma sembra ieri. mi piacerebbe ripercorrere un po’ di storia con te
gennaio 8th, 2008, alle ore 15:05
Ciao Patrizia,
l’ultima e seconda volta che ti ho vista è stato a Mommio Castello.Sei venuta, gentilmente,a trovarci con il prof Ronchi.Arrivavate da Pietrasanta.Capito chi sono?Ti abbraccio.A presto,spero.Grazia
gennaio 14th, 2008, alle ore 14:28
carissima Grazia certo che mi ricordo! Come stai? Ti auguro un ottimo 2008.
spero di rivederti presto