Carriera
Lavoro
Dall’aprile 2005 sono la dirigente della Fondazione Università IULM e da settembre 2006 le mie funzioni dirigenziali sono state estese anche alla Scuola di Comunicazione IULM (http://www.scuolacomunicazioneiulm.it) .
La mia attuale dirigenza si configura come un approdo dopo tante esperienze professionali il cui tratto comune è la mia grande e appassionata dedizione per tutto quello che ho fatto.
Un forte spirito di sfida e di innovazione è stato il tratto trasversale che mi ha accompagnato rendendo non facile il percorso ma posso dire di aver dato esempi di tenacia e coraggio.
Per non tediare nessuno e per far capire il mio percorso professionale romperò la consuetudine con cui si costruiscono i CV e partirò dalle prime esperienze di lavoro, anche perchè è più paradigmatico delle convergenze di un profilo un po’ sui generis.
Intanto ho studiato e lavorato perchè volevo essere indipendente dalla famiglia. Questo ha contato molto per il mio futuro perchè ho imparato tante cose e le skills sono andate formandosi nei più svariati modi. Oltre alla baby sitter, lavoro tipico da studentessa, ho fatto la traduttrice, l’interprete, la cameriera, la lettrice per i ciechi, l’alimentarista, l’accompagnatrice turistica.
Dopo la laurea ho iniziato a fare le supplenze a scuola e visto che, soprattutto all’inizio, di supplenze non si viveva, ho dato ripetizioni e ho cominciato a dedicarmi a progetti che riguardavano l’apprendimento attraverso le nuove tecnologie.
Negli anni ‘80 ho così cominciato a muovermi tra Milano e Roma e a sviluppare progettualità inerenti i nuovi linguaggi multimediali.
Nel frattempo si incrementava il lavoro di insegnante e praticamente mi muovevo tra i licei di Padova e dintorni. Poi per fortuna partecipo e vinco il concorso per il ruolo e chiedo di insegnare stabilmente a Milano, dove inizia la mia nuova vita.
Prendo la cattedra al Liceo scientifico del Parco Nord dove trovo colleghi davvero eccezionali e una scuola aperta all’innovazione e alla sperimentazione. Ho un ricordo bellissimo delle classi e dei colleghi.
Inizio a importare nella scuola quelle che sono le mie esperienze di innovazione tecnologica e nel 1993 presentiamo il primo ipermedia di storia romana fatto interamente dai miei studenti. Erano gli anni in cui si cominciava a parlare seriamente di cambiamento delle scuole e qui ho di nuovo la sorte di trovarmi in un momento di passaggio proponendomi di fatto come possibile leva di cambiamento essendo allora individuata come una “capace di comunicare”.
Vengo così dapprima convinta da un preside, di cui con dispiacere non ricordo il nome, di lasciare l’insegnamento e di occuparmi di progetti di sviluppo per la scuola. Nasce così il Club dei Lettori del Liceo, inizia il progetto DISCO contro la dispersione scolastica, si attivano corsi di alfabetizzazione informatica.
Perdo gli studenti ma inizio un’esperienza organizzativa e strategica di fondamentale importanza. Siamo alle soglie della scuola che deve diventare autonoma e bisogna cominciare a far sì che le scuole imparino a parlare di sé con i soggetti del territorio, siano in grado di presentare la propria offerta affermativa, creino reti di persone e di progetti. Insomma un grande sommovimento culturale investe la scuola. Mi ci trovo in mezzo tra resistenze, opacità, voglia di innovare.
Arriva come provveditore agli studi di Milano Francesco De Sanctis. Mi chiede di aiutarlo a realizzare il piano di sviluppo delle tecnologie didattiche che avrebbe coinvolto tutte le scuole di Milano. Con qualche perplessità accetto e mi ritrovo sbalzata in una nuova realtà da affrontare, decodificare e su cui bisogna intervenire. Ovviamente le risorse sono poche, l’apparato è faticoso e di cultura antica, ma trovo molti e significativi compagni di avventura. Come sempre è la relazione umana che permette di fare “i miracoli”.
Comincia la grande avventura. L’obiettivo da raggiungere è il “sistema scuola” che deve comunicare per poter valorizzare le proprie qualità e potenzialità. Sono anni intensi e ricchi di esperienzialità che mi portano, a ritrovare gli studenti, questa volta dell’Università a cui trasferisco la mia esperienza a tutto tondo rispetto alla comunicazione di pubblica utilità di una settorialità così particolare come è quella della scuola.
Nel frattempo l’amministrazione scolastica viene riorganizzata territorialmente e io vi rivesto il ruolo di responsabile della comunicazione, ovviamente attirandomi non poche incomprensioni da chi rivendicava – ahimè ottusamente ma fisiologicamente – ruoli burocratici non più attinenti alle necessità di cambiamento.
Nel contempo promuovo e coordino corsi di aggiornamento e formazione su: comunicazione e tecnologie interattive, multimedialità e redazione di siti web e sono relatrice in molti convegni sulla multimedialità nella didattica. Nel 2002 pubblico articoli sulla comunicazione e la scuola per il quotidiano .COM all’interno della rubrica settimanale Respublica.com ed entro a far parte del Comitato di Redazione di Rivista Italiana di Comunicazione Pubblica diretta dal Prof. Stefano Rolando.
Divento inoltre consulente del settore Istruzione della Provincia di Milano e contribuisco a svilupparne il Piano di Comunicazione, il sito istituzionale e la formazione interna dei funzionari.
Partecipo attivamente alla realizzazione del coordinamento degli URP (istituiti con D.L.vo 3/2/93 nr.29, art.12) dei Centri Servizi Amministrativi della Lombardia, promuovendo dapprima la formazione a distanza dei funzionari sull’uso delle tecnologie dell’informazione e creando poi un network virtuale che permette la gestione on line delle procedure di concorso, degli esami di stato, etc.
In continuità con quanto descritto approdo definitivamente alla Libera Università IULM di Milano dove divento coordinatrice didattica del Master Universitario in Management della Comunicazione sociale, politica e istituzionale e del Master Universitario di II livello in Management delle relazioni esterne e della comunicazione nella P.A. e nei servizi di pubblica utilità (MAREC).
Prendo anche la responsabilità dell’Area Master e Corsi Post Experience dell’Università IULM da cui si sviluppano oltre che attività formative anche interventi di progettazione e supporto per Enti pubblici in convenzione con l’Università.
E’ proprio dal lavoro assiduo svolto presso l’ufficio Area Master e dalla volontà delle persone con le quali ho collaborato che si pongono le basi per la nascita dell’odierna Scuola di Comunicazione IULM www.fondazioneiulm.it/scuola-di-comunicazione.php
Nel mio attuale impegno lavorativo che assorbe buona parte delle mie energie ho modo di seguire lo sviluppo professionale dei giovani, supportare la realizzazione di progetti di ricerca e di formazione ma soprattutto valorizzare le esperienze di comunicazione per valorizzare e promuovere le iniziative della Fondazione.
Per saperne di più si può visitare il sito http://www.linkedin.com/in/patriziagaleazzo
i miei nuovi interessi negli ultimi anni si concentrano sui new media ,in coerenza con la mia passione per le tecnologie della comunicazione e sui giovani ed expo 2015 in relazione alle potenzialità occupazionali
maggio 4th, 2007, alle ore 21:16
sei sicura dell’esattezza della data? “Inizio a importare nella scuola quelle che sono le mie esperienze di innovazione tecnologica e nel 2003 presentiamo il primo ipermedia di storia romana fatto interamente dai miei studenti”