Gammadonna: venerdì scorso a Torino…

Venerdì ho preso parte al Salone dell’Imprenditoria femminile e devo dire che mi ha fatto piacere incontrare tante donne piene di entusiasmo e voglia di raccontare le proprie esperienze di imprenditrici e di donne che devono diventare un po’ acrobate per riuscire a coniugare impegni professionali e personali.
Particolarmente divertente e illuminante è stata la presentazione del libro Donne sull’orlo della crisi economica di Monica D’Ascenzio (autrice del libro con Giada Vercelli) che insieme a Marilù Galdieri, Presidente Nazionale Confcommercio Terziario Donna e Franca Sandrone, Responsabile Coldiretti Piemonte Donne Impresa hanno commentato lo stato dell’imprenditoria femminile, che risulta essere in crescita nonostante la crisi economica. Dal dibattito è emerso però che sono ancora troppi gli ostacoli incontrati dalle donne che decidono di lanciarsi in una nuova impresa: prima fra tutte la mancanza di politiche di conciliazione che supportino la donna nella complicata armonizzazione di doveri professionali e famigliari e non meno trascurabile le difficoltà delle imprenditrici a interloquire con gli istituti di credito, per l’accesso ai finanziamenti.
Si sente sempre più frequentemente parlare di quote rosa, spesso in contrapposizione al merito. Io credo che prima di tutto serva un profondo cambiamento nella cultura diffusa.
Di fronte a dati come questi:
47,2% le donne che lavorano in Italia,
- 17% a parità di qualifica e incarico una donna è pagata quasi un quinto in meno rispetto ad un collega uomo,
20% le donne che lasciano il lavoro dopo la nascita del primo figlio
si comprende quanto sia necessario affrontare con urgenza  il problema con azioni mirate e concrete.

Valentina

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