Milano città laboratorio
Il successo de forum prmosso da Corriere della sera e dall’università Bocconi incoraggia a mantenere aperto il dialogo tra i soggetti di questa città che si presenta ormai inequivocabilmente come un laboratorio per costruire una società civile diversa e innovativa. Scrive Mario Monti sul fondo del Corirere di oggi che la Milano di questi giorni “dà motivo di speranza e induce a intensificare l’impegno”. Voglio essere fiduciosa che l’aria di innovazione che si avverte possa dare seguito a un consolidamento di risposte fattive a quanti oggi si stanno adoperando per fare di questa città un punto di riferimento per il paese e per il mondo.
maggio 22nd, 2007, alle ore 09:27
Carissima Patrizia, purtroppo i segnali che ci arrivano dai palazzi del potere sono vaghi e non univoci.
Il nostro Paese tutto è attraversato da una preoccupante aria di siducia in cui più che verso il futuro, tutto sembra essere proiettato verso un passato che nessuno vuole e di cui non riusciamo a liberarci. Il sondaggio pubblicato dal corriere di oggi parla chiaro: Politica e banche sono in testa alla lista… E Milano??
Giorni fa ho ascoltato impietrito una lettera di Marco Travaglio al nostro amato sindaco Moratti durante la trasmissione Anno Zero. Certamente gli addebiti sono tutti da verificare ma direi senza alcun timore che la gestione Moratti, almeno per quel che riguarda il settore comunicazione (parlo anche di comunicazione spicciola e mi riferisco ad una lettera inviata che non ha mai ricevuto risposta, nemmeno un educato e dignitoso “ho letto grazie!”) è fino ad adesso molto deludente. Diamo altro tempo e fiducia al sindaco e ad i suoi collaboratori, molti dei quali stimiamo e apprezziamo anche per le qualità umane. Ma proviamo a riempire gli spazi vuoti e soprattutto il silenzio delle domande senza risposta.
Milano come laboratorio di una società civile diversa e innovativa? Perché no, anzi, magari!
E le persone come te sono un esempio quanto mai vivo e concreto di questa società civile.
Ma perché mia carissima signora Galeazzo lei parla da un blog neonato e non da uno dei palazzi della nosra amministrazione comunale??
Anche questa mia domanda resterà senza risposta anche perché la risposta non spetta certamente a te. Ma il timore è che questi silenzi “ufficiali” diventeranno assordanti e noi tutti perderemo l’ennesimo treno verso un futuro in cui credere insieme a quello che rimane della nostra fiducia.
Un grande abbraccio,
Francesco
maggio 23rd, 2007, alle ore 14:28
carissimo Francesco, le tue parole mi toccano sempre perchè sono composte di cuore e ragione. vorrei mettere a disposizione questo mio spazio per riaprire un dibattito in cui credo. Non importano le risposte Ufficiali. prendiamo atto che non ci sono state. Ma il silenzio non va bene. Un vero laboratorio si avvia soltanto se si ha il coraggio di aprire i fronti che riguardano le persone. Se mi autorizzi cominciamo da una lettera che può diventare un post su cui invitare a discutere.
Ti voglio bene
patrizia