“Ogni cosa è illuminata”
Titolo di un film starordinario di Liev Schreiber che ho visto due volte, che capisco ancor di più in queste settimane in cui intrecci di memoria personale si concentrano in un indicativo presente che illumina ogni angolo riposto.
“Felice chi è diverso ma guai a chi è diverso essendo egli comune” scriveva Sandro Penna nella raccolta di poesie ‘ un po’ di febbre’.